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Sissel Tolaas,
Davide Scabin
a cura di Paola Tognon e Alessandra Pace
opening: mercoledì 8 giugno 2005 dalle ore 21 alle
ore 24
Palazzo da Ponte, Campo San Maurizio > Calle del Doge,
San Marco 2746 – 30124 Venezia
Cucinare e disquisire di cibo, conservare e distribuire,
mangiare e trasformare sono azioni e pensieri
che appartengono ai più antichi, ma sempre attuali,
riti collettivi. Il cibo rimane ancora e sempre una necessità
del vivere oltre che una ricetta del “saper vivere”.
La sperimentazione tra arte e cibo, all’interno di un
percorso che trova nell’arte contemporanea la forza
della denuncia e la leggerezza dell’invenzione, interpreta
alcune fra le più intense realtà e contraddizioni
del nostro tempo.
Food ? Stars II è un progetto che combina sperimentazione
scientifica e intensità poetica avvalendosi
della creatività e competenza chimica di Sissel Tolaas
e della ricerca sperimentale e gastronomica
dello chef Davide Scabin. E’ lo sviluppo sequenziale
di Food ? Stars, installazione realizzata per la mostra ciboxmenti,
organizzata della Provincia Autonoma Bolzano - Alto Adige
presso il Centro
Trevi.
Alla base di questo lavoro vi è la riflessione sul
cibo come esperienza in grado di agire sull’esistenza
intima, singolare, collettiva e sociale – cibo capace
di esorcizzare le nostre paure, dilatare la percezione
della realtà, amplificare il nostro benessere o sottolineare
il nostro malessere – che comporta una previsione sulle
abitudini, condizioni e riserve dell’alimentazione nel
nostro futuro.
Se nutrirsi è necessario per sopravvivere, il pranzo
è un rito che comprende molto di più: gustare
un alimento significa spesso far riaffiorare ricordi, stimolare
la fantasia, condurre noi stessi in dialoghi
profondi che coinvolgono sensi e intelletto. L’impatto
con l’aspetto fisiologico stimola dunque reazioni neurologiche
istintive e intense emozioni. In Food ? Stars II l’artista
Sissel Tolaas e lo Chef Davide Scabin hanno lavorato sin dall’inizio
in team: il risultato è un’anomala tavola che
presenta 4 aspetti legati al cibo - ma slegati dal fattore
nutritivo – offerti al suo interno in 4 postazioni sperimentali.
Si ringraziano: Provincia Autonoma
Bolzano - Alto Adige, Cultura Italiana; IFF (International
Flavors & Fragrances) Inc. New York - Marie Wright, Flavorist
IFF - ScentCommunication, Germania; Ristorante Combal.Zero,
Rivoli -Torino
Altre opere di Sissel Tolaas - SIRAP mon amour - 2003/2005
- e interventi di Davide Scabin saranno presentati in mostra
e nell’occasione dell’inaugurazione.
Sissel Tolaas (Norvegia, 1960). Dal 1980
al 1986 studia arti visive, matematica, chimica e lingue all’Accademia
d’Arte di Bergen, all’Università di Varsavia,
all’Università di Mosca e San Pietroburgo, alla
Royal Academy of Art di Oslo. Dopo importanti esperienze come
fotografa, giornalista e manager, dal 1990 concentra il suo
lavoro nel settore dell’arte contemporanea a partire
dal concetto del “Profumo/Profumo e Linguaggio/Comunicazione”
attraverso progetti che coinvolgono molteplici discipline
e collaborando con società come Comme des Garçon,
Sony Computer Science Lab, Paris. Nel gennaio 2004 fonda a
Berlino il proprio laboratorio di ricerca sull’olfatto,
supportato da IFF Inc, New York. Tra le sue principali esposizioni
ricordiamo: 1991 PS1 Museum, New York; 1999 Dia Art Foundation,
New York; 2001 ICA, Londra; 2003 Fondation Cartier pour l’Art
Contemporain, Parigi; 2004 Center of Contemporary Art CCA,
Kitakyushu, Giappone; NORTH, Hamburger Bahnhof, Berlino; Berlin
Biennale 3, Berlino; 2005 About Beauty, Haus der Kulturen
der Welt, Berlino.
Davide Scabin (Torino, 1965). Da più
di vent’anni crea sorprese gastronomiche, da più
di dieci anni firma la regia del ristorante Combal, da due
la nuova esperienza Combal.Zero al Castello di Rivoli, accanto
al Museo
d’Arte Contemporanea. Dal 1992, anno in cui nasce l’esperienza
Combal, segue un’evoluzione breve e naturale verso una
cucina ricercata e innovativa, fino all’exploit nel
1998 del “cyberegg”, un concetto gastronomico
che ha variato i paradigmi tradizionali divenendo un simbolo
d’innovazione nel gusto e nella forma, seguito poi da
altre invenzioni come le “ostriche virtuali” e
la “Boite a fumoir”. Combal.Zero è oggi
sinonimo di cucina estemporanea e personalizzata, fatta di
volumi e proporzioni sperimentali. Davide Scabin è
uno dei precursori nell’ambito del food design italiano;
la sua teoria del “Gusto della Forma” si estende
agli eventi in cui lo chef diventa direttore e scenografo
di un teatro alimentare sorprendente.
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